Qualche tempo fa, nei negozi americani, arrivarono alcune action figures delle Tartarughe Ninja.
Arrivarono, o per meglio dire... tornarono.
Sì, perché si trattava della riproposizione -30 anni dopo- degli originali del 1988.
Minime variazioni nella grafica del packaging ma siamo lì: le Teenage Mutant Ninja Turtles che noi trenta-quarantenni abbiamo amato da bambini, erano là. Sugli scaffali.
E allora mi sono chiesto: funzionerebbe il ritorno di altri storici giocattoli?
Quale rivorreste?
Un'operazione analoga a quella fatta con le Ninja Turtlesè ciò che stanno proponendo coi Masters of the Universe.
Se la linea Classics, dal 2008, ha portato (in versione più grande e snodata) tutti i personaggi storici e anche tutti quelli che mancavano, gli stampi dei giocattoli anni '80 sono stati riutilizzati per proporre action figures in stile vintage basate però sull'aspetto dei personaggi per come apparivano nelle serie animate della Filmation.
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retro Filmation Masters of the Universe |
Non solo: la Mattel ha di recente iniziato la collezione Masters of the Universe Origins, che rilancia -sempre in formato storico ma con molte più articolazioni- i pupazzetti anni '80, tra serie tv e minicomics.
Ecco, ma non funzionerebbero ancora di più le "ristampe" vere e proprie (ovviamente marchiate con l'anno in corso, così da non intralciare il mercato collezionistico) dei giocattoli d'epoca?
Così come comprammo He-Man e Skeletor nel 1982, così anche oggi.
Esattamente quanto fatto per le Turtles.
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Masters of the Universe Origins |
I giocattoli tra la fine degli anni '70 e l'inizio dei '90 sono diventati cult.
Come qualunque altro prodotto di quella porzione di tempo, è innegabile che siano fortemente parte di una cultura popolare tra nerdismo e nostalgia.
Fanno figo, fanno ricordare, fanno anche stare bene.
Non è un caso che sia tornata L'Isola di Fuoco, seppur "aggiornata". Ma è un gioco di società pesantemente iconico, e pertanto ora esiste nuovamente. Vedrete se non tornerà anche Brivido.
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L'Isola di Fuoco come appare oggi |
La questione è semplice: seppur con una decina di anni di ritardo sulla tabella di marcia, ritardo dovuto a calcoli sbagliati (e che hanno portato al naufragio della retronostalgia di qualche tempo fa, rimasta molto timida), oggi siamo noi ad avere potere d'acquisto. Abbiamo soldi da spendere e vogliamo spenderli per ciò che amiamo, in un edonismo che abbiamo continuato ad alimentare.
Insomma, piuttosto che comprare pannolini ai nostri figli, ci compriamo giocattoli del nostro passato.
I figli siamo ancora noi, e a me sta benissimo.
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l'espositore delle Turtles Classic Collection |
Immaginate di poter acquistare, oggi, quell'oggetto che Babbo Natale non vi portò nel 1985.
Che non vi regalarono al vostro sesto compleanno. Che non avete avuto alla Prima Comunione.
Anche il lato videoludico ha già riportato in scena le console del passato.
Immaginate di poter ritrovare, nei negozi, quella base spaziale o quel galeone o quel castello Lego.
Con ovvio marchio "classic playset" o "vintage", sia chiaro, a differenziare dall'originale dell'epoca.
Le Barbie più "in" degli anni '80. I Ghostbusters.
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non li rivorreste? |
Tutte con produzione attuale, ma uguali al passato.
Non sarebbe un mercato che funzionerebbe?
Voi quale giocattolo vorreste rivedere (e comprare)?